Cosmopolis

Pubblicato: giugno 2, 2012 in Recensioni
Tag:, , ,

Cosmopolis di David Cronenberg (Canada, 2012)

Image

Eric Packer a 28 anni è un magnate dell’alta finanza. Con un gesto delle dita sugli schermi della sua limousine sposta centinania di milioni di euro al secondo. Oggi però ha una sola ossessione: andare ad aggiustarsi il taglio. Anche a costo di passare un’intera giornata per attraversare Manhattan, bloccata dalla visita del Presidente e dalle proteste di un improvviso movimento di rabbia anticapitalista.

“Tu mi stai costringendo a ragionare. E non mi va”, ripete Eric Packer nella scena finale di Cosmopolis. E per un attimo lo spettatore ha l’impressione che è proprio quello che avrebbe voglia di dire al regista.
Perché Cronenberg, stavolta, ha fatto un film mentale e freddo. Come gli schermi blu che nella limousine del protagonista sputano inesorabili numeri e modelli economici che, nella realtà, sono vite umane e passioni. Ma qui dentro, dove Packer-Pattinson vive come un Re in esilio in mezzo al suo stesso popolo, non passa niente. Il sughero, come in Proust, isola dal rumore. L’acciaio dalla violenza. E così i personaggi di Cosmopolis possono abbandonarsi in un silenzio quasi irreale, seppur in mezzo a una rivolta, a discussioni teoriche sospese tra filosofia ed economia politica. Magari abbandonarsi anche agli istinti del corpo, ma sempre senza passione. Solo per l’ennesimo scambio, come se si trattasse di flussi tra Yuan e Dollaro.
Il problema però è che quello che funziona sulla carta, in questo caso un romanzo premonitore di DeLillo, non è detto che funzioni su schermo. I dialoghi pindarici dei protagonisti diventano presto ridondanti, autocompiaciuti. Quasi soporiferi. E non bastano una fotografia elegante e una messa in scena perfetta per riempire un vuoto, verboso, in cui presto ci si annoia.

commenti
  1. Alessandra ha detto:

    Io però non mi sono annoiata per niente e ho trovato i dialoghi molto intensi e coinvolgenti. E nel finale con quella citazione secondo me Cronenberg ci ha strizzato l’occhio 🙂

  2. cineblob ha detto:

    Resta comunque un Cronenberg di seconda categoria, no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...