The Artist

Pubblicato: marzo 24, 2012 in Recensioni
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The Artist di Michel Hazanavicius (Francia, 2011)

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Successo, declino e rinascita di George Valentin, divo del muto incapace (in tutti i sensi) di accettare l’arrivo del sonoro la cinema. A riportarlo in pista sarà l’amore di Peppy Miller, prima ammiratrice e poi attrice di un cinema che sta cambiando come l’America degli anni ’30.

Il film più premiato all’edizione 2012 degli Oscar è anche uno dei film più “paraculi” (mi si passi il termine) visti al cinema negli ultimi anni. C’è tutto l’occorrente, nell’ambizioso progetto del parigino Hazanavicius, per far contenti tutti: pubblico, critica e Academy. C’è un racconto che ripercorre la Storia del cinema con la S maiuscola, che piace tanto all’Academy. C’è la sperimentazione insita nella scelta del muto, che piace tanto alla critica. E poi ci sono scenette divertenti, attori ammiccanti e un cagnolino irresistibile per far contento il grande pubblico.
Il fatto che si tratti di un film “paraculo”, però, non toglie meriti a The Artist. Realizzare un film muto e in bianco e nero nel 2012 resta ovviamente un merito, con buona pace delle critica spocchiosa che pensa il contrario. Riuscire in questi limiti autoimposti a fare un film tutt’altro che noioso è un merito ulteriore.
Forse non è l’opera che rappresenta più di ogni altra il cinema del 2012, tanto da finire sommersa dai premi (per citare i principali: 5 Oscar e 3 Golden Globe). Eppure c’è qualcosa di irresistibile in questo film. Dal baffetto sorridente di Jean Dujardin alla delicatezza con cui Hazanavicius racconta (senza parole) la storia di un divo del muto mai esistito. Eppure assolutamente vero.

commenti
  1. ale55andra ha detto:

    Paraculo sì, ma veramente grazioso!

  2. cineblob ha detto:

    Tanto grazioso quanto paraculo ^_^

  3. ava66 ha detto:

    uffi son sempre la povera ingenua che non vede la paraculagginedi The artist me misera me tapina! ;'(

  4. Bollalmanacco ha detto:

    Sono finalmente riuscita a vederlo e confermo il termine “paraculo”.
    Dico anche che, per quanto grazioso, ben recitato e ben fatto, è ben lontano da farmi urlare al miracolo o portarmi ad annoverarlo tra i miei cult!

  5. cineblob ha detto:

    Secondo me si trasformerà in uno di quei film pluripremiati che con il tempo dimenticheremo. E tra qualche anno ci chiederemo (ancora) il perché di tutto quelle statuette.

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