This must be the place

Pubblicato: novembre 1, 2011 in Recensioni
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This must be the place di Paolo Sorrentino (Italy-France-Ireland, 2011)

Cheyenne, una stralunata rockstar che ha lasciato la ribalta da anni, si ritrova negli Stati Uniti per la morte del padre ebreo, sopravvissuto ai campi di concentramento e desideroso di vendetta. In un impossibile tentativo di pacificazione post mortem, Cheyenne partirà per un viaggio alla ricerca di vendetta contro l'aguzzino del padre.

Considero il cinema di Paolo Sorrentino una delle cose più belle capitate al cinema italiano negli ultimi vent'anni. Finalmente un regista capace di confrontarsi, alla pari, con lo stile alto del noir d'oltralpe. Un autore estroso, barocco, eccessivo, che si è emancipato dall'eredità di un cinema italiano che ha fatto della semplicità della messa in scena la sua forza. Ma anche la sua debolezza, visto che lo ha condannato a restare un fenomeno di nicchia cinefila in tutte le sue uscite all'estero (tranne poche eccezioni).
Sorrentino no. Sorrentino pensa in grande, scrive in grande, gira alla grande. Le conseguenza dell'amore è stata una scoperta straordinaria. Il Divo un monumentale affresco grottesco sulla politica italiana attraverso la sua maschera più iconica. Stavolta, però, qualcosa è andato in modo diverso dal solito. Immagini bellissime, personaggi tracciati con gusto caricaturale (a partire dall'adorabile Cheyenne/Sean Penn), musica sublime (sono i Talking Heads di David Byrne, anche lui sulla scena). L'impressione però è che, molto spesso capita a chi mette piede in America per girare, anche Sorrentino sia caduto nella trappola del road movie un po' sfilacciato e sgangherato. Abbandonando la progressione geometrica dell'intreccio per concedersi un racconto episodico, a tratti minimalista. Bello, ma senza la forza di altre storie che ci ha già raccontato.

commenti
  1. persogiadisuo ha detto:

    Bello, ma con qualche riserva su alcune scelte tematiche e di scrittura.

  2. Ale55andra ha detto:

    E come non essere d'accordo. A questo punto teniamocelo in Italia. Comunque scusami, prestissimo aggiorno la connection ^^

  3. cineblob ha detto:

    Il ragazzo si (ri)farà presto.

  4. Babol81 ha detto:

    Bello, senza riserve, almeno per me. Di questo film ho adorato tutto!

  5. anonimo ha detto:

    Ottimo per forma e per tecnica, non esaltante per i contenuti. Concordo perfettamente con il tuo giudizio. Personalmente, il mio film preferito di Sorrentino continua a essere "Le conseguenze dell'amore".

    Ciao
    Christian

  6. cineblob ha detto:

    Il problema è se hai fatto "troppo presto" un film come Le conseguenze dell'amore.

  7. anonimo ha detto:

    Sono d'accordo con te. L'America da' alla testa. Lo so perche' vivo a Boston.

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