Habemus Papam

Pubblicato: aprile 27, 2011 in Recensioni
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Habemus Papam di Nanni Moretti (Italia, 2011)

Un improbabile conclave indica il cardinale Melville come futuro Papa. Incapace di reggere il peso del nuovo ruolo, il Pontefice si rivolgerà a uno psicologo (Nanni Moretti) nel tentativo di ritovare la fiducia in se stesso. Mentre un intero plotone di alti prelati di ritroverà bloccato in Vaticano, tra un solitario e una partita a pallavolo, in attesa della fatidica prima uscita pubblica del nuovo Papa.

Habemus Papam è un film importante. Uno di quei film capaci di ridare dignità al cinema d'autore italiano e di diventare portabandiera del Belpaese nei festival internazionali. Ma Habemus Papam è anche, anzi soprattutto, un film di Moretti, alla Moretti. Il racconto graffiante, comico ma mai volgare, di un Papa fragile, un Pontefice in fuga dalle proprie responsabilità. Un Papa borghese, a passeggio tra le vie di Roma come un qualsiasi anziano e inascoltato allo stesso modo.
Tutto ciò, ovviamente, filtrato dall'occhio e dalle ossessioni di Moretti: la psicologia come unico paradigma di vita, l'insicurezza come cifre esistenziale e l'innata capacità di far ridere (e riflettere) lo spettatore con un gesto, uno sguardo, un fotogramma. E come sempre accade nei film di Moretti siamo davanti a un'opera aperta, che è al contempo riflessioni sulla difficoltà di essere Papa ai tempi di Facebook, ma anche un testamento spirituale di un regista che fuggì dalla leadership politica ai tempi dei Girotondi. Un testamento sincero, illuminante e girato con un'eleganza che fino a pochi anni fa sarebbe stata poco "morettiana".

ps
ah, il film l'ho visto in sala con un vescovo

commenti
  1. anonimo ha detto:

    a me proprio non m'è piaciuto…ne scrivo appena posso

  2. cineblob ha detto:

    Dissento: è bello, pochi dubbi ^_^

  3. Ale55andra ha detto:

    A me è piaciuto parecchio. Piccoli grandissimo. L'ossimoro è d'obbligo.

  4. peppe80 ha detto:

    come al solito Moretti o lo ami o lo odi. C'è chi ne parla benissimo e chi dice che questo film è lento e prevedibile. Però la tua recensione mi ha messo di voglia di vederlo

  5. anonimo ha detto:

    allora vuol dire che "funziono" ancora se t'ho fatto venir voglia di vederlo ^__^

  6. cinemaleo ha detto:

     Un grande Michel Piccoli, un film impegnativo pur nella sua apparente semplicità

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