Miral

Pubblicato: settembre 24, 2010 in Recensioni
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Miral di Julian Schnabel (Francia-Israele-Italia-India, 2010)

Dalla Gerusalemme del 1948 alle tensioni dei nostri giorni. Il conflitto israelo-palestinese raccontato attraverso le storie di tre donne, che affrontano in modo diverso le difficoltà e il dramma dell'occupazione militare.

L'idea di fondo non sarebbe male: raccontare il conflitto in Terra Santa, dal '48 a oggi, attraverso gli occhi delle donne palestinese. Quelli di Hind, che nell'immediato dopoguerra crea la più grande struttura di accoglienza per gli orfani del conflitto. Quelli di Nadia, dal tormentato passato e dalle irrefrenabili tendenza autodistruttive. E quelli di Miral, figlia di Nadia destinata a crescere tra il perbenismo della scuola di Hind e le spinte di ribellione e lotta che animano la Palestina dell'Intifada.
Peccato che Schnabel, adattando il libro della compagna Rula Jebreal (giornalista naturalizzata italiana oggi redidente a New York), non si sia ancora liberato del suo passato di videoartista e pittore quando si mette dietro una macchina da presa. E così i guizzi stilistici che ben funzionavano in un film intimo e sospeso come Lo scafandro e la farfalla, qui si trasfrormano in virtuosismi più o meno inutile che anziché aiutare appesantiscono, soprattutto visivamente, la narrazione filmica. Insopportabile il continuo uso traballante della camera a mano, così come la messa a fuoco selettiva e la fotografia ipersatura, soprattutto se si arriva alla quasi metà delle inquadrature. Nemmeno il lavoro sui personaggi, come se non bastasse, brilla per profondità. Ma se volete un motivo per andare comunque al cinema, guardate la foto qua sopra.

commenti
  1. cineblob ha detto:

    http://cineb[..] Miral Cineblob [..]

  2. MonsierVerdoux ha detto:

    noto che abbiamo scritto praticamente le stesse cose sull'impronta stilista del film (fastidiosissimo da vedere, sia per la macchina da presa troppo in movimento, sia per alcune scene messe volutamente fuori fuoco chissà pwerchè); non sapevo Schnabel fosse un pittore, ma questo spiega molte cose 🙂
    Cmq a me il film è piaiciuto:la storia è ben raccontata, ed è anche abbastanza toccante. Ripeto, peccato che sia oggettivamente girato male.

  3. cineblob ha detto:

    E visto che un film deve essere innanzitutto ben girato, non ha entusiasmato nessuno dei due 😉

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