No one knows about persian cats

Pubblicato: febbraio 12, 2010 in Uncategorized

No one knows about persian cats di Bahman Ghobadi (Iran, 2009)

"In Iran ci sono 312 band indie rock"

Negar e Ashkan sono due giovani iraniani con le passioni e i sogni di qualunque ventenne occidentale: la musica, le feste, la libertà. Ma Teheran è la città "dove tutto ciò che vedi è peccato". E Negar e Ashkan vivono la loro vita proibita tra scantinati adibiti a sale prove e stalle dove si suona heavy metal. Come gatti persiani, considerati impuri e per questo obbligati alla clausura. Sognando una fuga impossibile a Londra, come band indie rock dell'ultima ora.

C'è una vitalità nell'ultimo film di Ghobadi che raramente vedi al cinema. Forse è perché è stato girato in 18 giorni tra le vie di Teheran, con la fretta di evitare problemi con il governo iraniano. Forse è perché parla di musica con la passione di chi nella musica ha trovato, per qualche tempo, una via di fuga dalla prigione creativa imposta dal regime dei Mullah. O forse, più semplicimente, la vitalità che anima No one knows about persian cats è quella data dall'urgenza. L'urgenza di raccontare, denunciare, condividere con il mondo le difficoltà di chi cerca disperatamente una vita normale. In un paese dove tutto è negato, illegale e punito.
Per questo persian cats ha meritato il premio speciale nella sezione Un certain regard di Cannes e per questo merita di essere distribuito in Italia dalla Bim (il 7 maggio) e visto da tutti voi. Perché l'ultimo film di Ghobadi è un inno alla vita fatto di musica, sogni e speranze. Capace di farvi ridere, pensare e piangere quasi nello stesso momento. Una pellicola preziosa, insomma, grazie ad attori spontanei e una sceneggiatura tutt'altro che improvvisata. Ghobadi ama la musica e il cinema. Io amo il suo film.

ps
ringrazio gli organizzatori del Middle East Film Festival di Firenze, alla sua prima edizione, per aver portato il film in anteprima in Italia e averci regalato una bella serata con il regista e la cosceneggiatrice, Roxana Saberi.
Qui si sta lavorando per fare lo stesso a Bologna prima dell'estate, speriamo di riuscirci.

commenti
  1. Fogona ha detto:

    L’avevo visto alla rassegna milanese dell’ultimo festival di Cannes, e mi era piaciuto molto sia per la vitalità che citi anche tu (e che traspare nelle immagini della città, nei volti della gente comune, nel miscuglio fra modernità e tradizione), sia per la varietà di stili utlizzati per i vari "videoclip". Bello!

    Christian

  2. cineblob ha detto:

    allora quella che ho visto io non era l’anteprima italiana!!! 🙂 cmq spero che appena uscirà in Italia, a maggio, abbia il successo che merita

  3. cineblob ha detto:

    http://cineb[..] I gatti persiani Cineblob [..]

  4. UnoDiPassaggio ha detto:

    Scusami, potresti aggiungere il link al mio voto sulla Connection? Grazie mille.(http://unodipassaggio.splinder.com/post/22696068/i-gatti-e-la-volpe)

  5. NoodlesD ha detto:

    ciao, scusa ti chiedo lo stesso favore di UdP. Poiché il post è vecchio magari sfugge ^^chiedo scusa del ritardohttp://onceuponatimeinamerica.splinder.com/post/22800185

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