The story of Ricky

Pubblicato: Maggio 25, 2008 in Uncategorized

The story of Ricky di Ngai Kai Lam (HK-Jap, 1991)

Un gruppo di tossici rapisce, violenta e uccide la ragazza di Ricky. Ricky si incazza e li massacra. Ricky finisce in una prigione gestita da un direttore corrotto, dove tutti cercano di farlo fuori. Ricky ne verrà fuori, letteralmente, a pugni.

The story of Ricky è la frontiera definitiva del gore applicato al gonfgu: più avanti c’è solo un film sui globuli rossi che si picchiano. I combattimenti saranno anche tecnicamente rozzi. E la regia di Ngai Kai Lam è di poche pretese. Ma la quantità di sangue, budella e occhi che schizzano non ha nulla da invidiare al primissimo Peter Jackson o a quei simpatici guasconi della Troma. E la fantasia degli sceneggiatori lascerà a bocca aperta, soprattutto per le risate, gli appassionati del genere. Se poi avete sempre sognato di vedere un uomo tirarsi fuori le budella per strangolare il suo avversario, allora siete finalmente a casa.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Mai avrei pensato di riuscire a vedere un film del genere. Semplicemente fantastico! Forse è QUESTO ( e non l’ orrido film americano ) la vera trasposizione di Ken il Guerriero…

    Torakiki

  2. cineblob ha detto:

    Si lega i tendini, ma ti rendi conto? SI LEGA I TENDINI!!! 😀

  3. anonimo ha detto:

    Senza contare che ad ogni scappellotto fatto a qualcuno, partono occhi ( e corvi lì pronti a prenderli subito )! ^^

    Torakiki

  4. anonimo ha detto:

    Anche per me questo è il film più vicino a Ken il Guerriero!

  5. minstrel ha detto:

    Spettacolo! Perfetto per una serata in compagnia di amici appassionati del genere: grazie della segnalazione!

    L’ultima volta io e shifrapua ci siamo mangiati un salamino intero guardando “gli schizzacervelli”, una vera goduria! ^__^

    Sentita la mitica Hiromi? Grazie del passaggio e a presto!

    yours

    MAURO

    PS. a dire il vero l’abbiamo fatto anche guardando “Cannibal love” della Denis… non abbiamo speranze…

  6. anonimo ha detto:

    Per la rinnomata serie “accetta il consiglio” di Sgalambriana memoria, dopo Millenium Actress…
    ho notato l’assenza nelle tue recensioni di VITAL di tsukamoto. Ergo non l’hai visto perchè è uno di quei film che colpiscono e segnano.

    Segnatelo e fatti colpire.
    Favoloso.

    yours

    MAURO

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