Tutte le sere alle nove

Pubblicato: febbraio 11, 2008 in Uncategorized

Tutte le sere alle nove di Jack Clayton (Gran Bretagna, 1967)

Sette bambini, impregnati dal senso di colpa e dai precetti del cattolicesimo, perdono la mamma malata. Per non finire in orfanotrofio, decideranno di seppellirla in giardino. E creare un tabernacolo per non perdere la sua memoria. E la sua presenza.

Ancora bambini, ancora grandi case semideserte, ancora pulsioni erotiche incoffessabili preasolescenziali. se la coerenza iconografica (al cinema) fosse una virtù, e per me lo è, Jack Clayton non potrebbe che essere un virtuoso. E lo è, infatti.
Tutte le sere alle nove è uno straordinario kammerspiel su ciò che i bambini vedono, capiscono e vogliono. Con una truppa di marmocchi eccezionali e un Dirk Bogarde in grandissima forma: convincente sia come carnefice, che come vittima.
C'è più turbamento erotico nello sguardo di una di queste bambine, quando scopre il contatto carnale-gioco con il padre, che in centinaia di ammiccamenti hollywoodiani. Se il cinema britannico tornasse a fare film del genere, io mi trasferirei a Londra.

commenti
  1. Lilith1984 ha detto:

    Non l’ho mai visto, ma la recensione è intrigante. 🙂

  2. cineblob ha detto:

    Allora recuperalo ^^ Anche se non è comunque ai livelli, altissimi, di The innocents

  3. Lilith1984 ha detto:

    Grazie per la dritta! 😉

  4. contenebbia ha detto:

    Grazie per aver ricordatoi questo piccolo, grande, film di Clayton

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