La ragazza del lago

Pubblicato: dicembre 2, 2007 in Uncategorized

La ragazza del lago di Andrea Molaioli (Italia, 2007)

 

Esiste, in Italia, un gruppo di registi (tutti sulla quarantina) che dà speranza al cinema italiano. Rimasto per troppo tempo ancorato ai “maestri” negli ultimi anni, a volte in via di rottamazione. Si tratta di giovani autori nel senso più ortodosso del termine: registi che portano avanti, in ogni lavoro che fanno, una precisa sensibilità e visione del mondo. I nomi più conosciuti sono quelli di Emanuele Crialese, Paolo Sorrentino o Matteo Garrone. Tra i pochi capaci di mettere d’accordo critica e pubblico, cosa non facile di questi tempi.
Ecco, mi piace pensare che Andrea Molaioli sia già uno di loro. Perché tutti quesgli anni accanto a Nanni Moretti, anche se sei al tuo primo film per ol grande schermo, danno fiducia. E perché la ragazza del lago è un film intenso. Delicato. Un noir capace di affascinare lo sguardo senza urlare, scavando nei personaggi e lasciandoli un po’ grezzi quando serve. Da vedere, per sperare ancora nel cinema italiano. E anche perché il protagonista è il miglior attore italiano vivente.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Matteo Garrone sta preparando mi sembra GOMORRA di Saviano. L’ultimo non mi piacque. Sorrentino è un genio

  2. anonimo ha detto:

    sorrentino è decisamente un grande regista

  3. nameerf ha detto:

    un grande attore sulla scia di Volonté. ciao Nam

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