Il labirinto del fauno

Pubblicato: aprile 16, 2007 in Uncategorized

Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro (Messico-Spagna-Usa, 2006)

Una favola cupa e dolente, dove l'immaginazione si scontra contro la violenza, insensata e tremenda, della guerra. Ambientato in un'avamposto fascista nella Spagna del '44, Il labirinto del fauno è l'incoronazione della fantasia sulla realtà. Il racconto della fuga in avanti di Ofelia, giovane sognatrice costretta a vivere in un mondo più terribile di qualsiasi mostro cannibale.
L'universo fantastico tracciato da del Toro, popolato da esseri affascinanti quanto antichi, lascia un segno indelebile nell'immaginario dello spettatore. Merito della parsimonia con cui viene concesso agli occhi di chi lo osserva, ma anche dall'indubbio capacità affabulatoria del regista messicano, soprattutto quando si tratta di mettere in scena ciò che non ha cittadinanza nella realtà.
Domina, su tutto, la violenza e il pessimismo di un mondo spietato quanto incomprensibile. Esibita senza sconti sullo schermo. E l'unica via d'uscita sono i sogni di una bambina che versa le sue ultime lacrime.

commenti
  1. kekkoz ha detto:

    sigh sigh sigh, direi. sigh.

  2. anonimo ha detto:

    Non direi che c’è tutto questo pessimismo visto che, imho, nel film quelli della bambina non sono sogni ma realtà*, e il fauno e il suo mondo esistono. Diciamo che il pessimismo è confinato a “questo mondo”, ma il film propone l’esperienza oltremondana come possibile, reale, accessibile.

    * la bambina riesce grazie al porpannaturale ad uscire da una stanza chiusa, con effetti reali. Allo stesso modo in cui Jack Torrance, uscendo da una stanza chiusa, dimostra che i fantasmi che lo perseguitano non sono soltanto frutto della sua mente malata.

  3. ichi ha detto:

    non male. ma non ho trovato la parsimonia un pregio.

  4. cineblob ha detto:

    @ goka: che poi è pù o meno quello che stavo dicendo anch’io 😉
    @ ichi: continuo a pensare che la parsimonia sia un pregio, proprio come accade per questo blog

  5. minstrel ha detto:

    Bella la risposta a ichi. l’importante è che la parsimonia sia costante.

    😉

    yours

    MAURO

  6. honeyboy ha detto:

    mi manca, devo ancora vederlo, ma rimedierò a breve in compenso ho visto il film che gli ha strappato l’oscar (le vite degli altri) un vero capolavoro

  7. minstrel ha detto:

    Ora che l’ho visto non posso che ringraziarti per questa chicca.
    E’ la recensione più bella.

    yours

    MAURO

  8. trinitysdc ha detto:

    Bellissimo, l’ho visto ieri!
    Mi ha sconvolto e soprattutto commosso!
    Sarebbe stato un vero peccato perderlo!
    Ciao!

  9. mariobellis ha detto:

    Probabilmente lo vedrò…mi sa che non ne posso fare a meno 🙂

  10. CinemaSuperga ha detto:

    gran film, bel blog

  11. anonimo ha detto:

    Film non male. Adulto. Sconcertante. Non ho pianto come Kekkoz ma dopo la fine sono rimasto per qualche minuto senza aver il coraggio di dire una parola.

    Un saluto!
    Neville

  12. anonimo ha detto:

    non esiste storia piu’ romantica

  13. AncientMariner ha detto:

    a me è piaciuto tantissimo, Nonostante il pessimismo, l’abientazuione cuba e.. “poco” favolesca” credo sia una bella “favola” per adulti

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