Imprint

Pubblicato: dicembre 21, 2006 in Uncategorized

Imprint di Takashi Miike [Masters of Horror 1-13] (Usa-Giappone, 2006)

 

In un Giappone tardomedievale, etereo e mefitico, un americano cerca una donna amata, e abbandonata, anni prima. Approdato in un bordello nel bel mezzo del nulla conoscerà una prostituta dal volto deforme, custode di segreti terribili.

Non si tratta di essere nippofili o meno: Imprint è (tra quelli che ho visto) il miglior episodio della serie Masters of Horror. Perché? Perché pur nelle ristrettezze di tempo, che lo spingono a mettere anche troppa carne al fuoco, Miike riesce a realizzare un piccolo gioiellino di horror sgradevole e, come sempre, fuori dagli schemi.
D’accordo, ‘certe’ trovate sono eccessive (per usare un eufemismo…), e Miike si sarà divertito come un pazzo nel mettere in scena manine dentute cha appaiono dove meno te l’aspetti… e allora? In mezzo alla media mediocrità dei MOH Imprint fa, comunque, la sua sadica figura. E tanto basta a giustificare un po’ di (in)sano manierismo.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    grandissimo Miike.
    postrock

  2. anonimo ha detto:

    io sono arrivata alla fine con difficoltà.. sono troppo debole di stomaco!

    ila.

  3. anonimo ha detto:

    @ ila: basta un po’ di allenamento e ti abituerai, se vuoi posso consigliarti qualche film 😉

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