Audition

Pubblicato: dicembre 22, 2005 in Uncategorized

Audition di Takashi Miike (Giappone, 1999)

Shigeharu, rimasto vedovo con un figlio adolescente, organizza una finta audizione per trovare una nuova moglie. Il colpo di fulmine scatterà vedendo la bellissima e filiforme Asami, misteriosa ex-ballerina con uno strano passato alle spalle. Presto, però, Shigeharu scoprirà che Asami nasconde qualcosa che lui non conosce.

Considerato da critica e fan come uno dei migliori, se non il migliore, film di Miike, Audition è l'opera che per prima ha reso celebre in occidente il vulcanico regista giapponese, creando intorno a lui una piccola, ma nutrita, schiera di estimatori di cui anch'io faccio parte.
Questo perché Audition è un film spietatamente creativo, che inizia come una commedia, diventa una storia d'amore, cresce come un thriller e muore come un gro eiga di Teruo Ishii. Miike è un virtuso e Audition lo dimostra. Il regista cura con attenzione la composizione delle inquadrature, sceglie angoli di ripresa perturbanti e monta sequenze di inserti rapidi e ambigui, parte tanto della diegesi quanto dell'immaginazione del protagonista, e dello spettatore con lui.
E' proprio su questo fronte che Audition si rivela fondamentale: nella sua capacità di mettere continuamente in discussione ciò che lo spettatore vede, ma anche ciò che può (ed è costretto a) immaginare, come nella soffocante tortura finale. Folgorante la sequenza che accompagna la svenimento di Shigeharu, interpretato da Ryo Ishibashi, attore solitamente costretto a ruoli secondari e che qui dimostra di meritare di più. E poi c'è lei, la bellissima Eihi Shiina, che con Asami crea una fra le più fantasmatiche, dolci e letali dark lady mai viste sullo schermo. Una donna che sa cosa vuol dire amare e porta i suoi sentimenti alla estreme conseguenze.
Audition è un film d'amore. Chi dice il contrario mente. Vedetelo tappandovi lo stomaco.

p.s.
postilla d'obbligo: questo post è anche (anzitutto) un outing. Si, non avevo mai visto Audition, pur avendo fatto un capitolo della mia tesi di laurea su Miike. Non me ne vergogno, e lo dimostra la mia spiazzante schiettezza nel fare outing…

commenti
  1. ohdaesu ha detto:

    Ti deridiamo ugualmente.

  2. stranestorie ha detto:

    Credo che dovresti comunque vergognarti. Almeno un po’.

  3. anonimo ha detto:

    un po’ tanto 😛

    Andrea

  4. anonimo ha detto:

    io ho fatto la tesi su pasolini e i suoi film manco mi piacciono…

  5. kekkoz ha detto:

    e invece io appoggio la tua sincerità, bravo. e audition è una storia d’amore, certo, e chi lo mette in dubbio. viva audition.

  6. murdamoviez ha detto:

    non si finisce mai di stupefarci

  7. minstrel ha detto:

    Secondo me anche Hellraiser è una splendida, tragica storia d’amore, figuratevi audition!

    Bella la rece andrea!

  8. anonimo ha detto:

    già: andrea? 😕

  9. minstrel ha detto:

    Auguri. Hai visto che il mereghetti ha dato ** a questo film?!

    O__O

    Bocchi, ma dove sei?!?!

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