Takeshis’

Pubblicato: settembre 27, 2005 in Uncategorized

Takeshis’ di Takeshi Kitano (Giappone 2005)

 

Un pandemonio organizzato del Kitano pensiero: incubi, ossessioni, angosce di fallimento, follia. Ma soprattutto una gigantesca presa in giro: di se stesso, della propria corte di attori, dei fan del Kitano-autore. Tutto questo è Takeshis’: opera ultima di quello che è (meritatamente) il regista vivente giapponese più incensato.
Un pandemonio organizzato del Kitano pensiero: un po’ 8 e mezzo di Fellini, un po’ Sogni di Kurosawa e molto, molto Kitano. Impossibile venirne a capo se non si conosce, bene, l’intera filmografia del regista. C’è tutto Kitano in Takeshis’. Anzi tutti i Kitano. Lo yakuza solitario e nichilista che lo ha reso celebre, il comico dei tempi morti, il ballerino di tip-tap di quarta categoria, lo spocchioso regista-attore che si muove per Tokyo come un oyabun. Tutti i Kitano insieme in un solo film: per prendere in giro sé stessi, il proprio cinema, i propri attori, ma soprattutto i propri spettatori.
Il risultato è una commedia dell’assurdo che non rinuncia alla malinconia. Tra i due veri/falsi Kitano, il regista affermato e caciarone e la comparsa fallita che Kitano sarebbe potuto diventare, è il secondo a rubare la scena. Da lì in poi una catena ininterrotta di incubi, ripetizioni, sketch costruiti come delle scatole cinesi. Là dove Getting any? era furia pura e autodistruttiva qui quella stessa furia viene incanalata, sdoppiata e portata alle estreme conseguenze.
Yakuza rincoglioniti, morti che parlano, comparse idiote e ciccioni onirici. Tutto Kitano in un solo piatto di follia. L’autoreferenzialità esibita con orgoglio anarchico e un unico vero rischio: che a capirlo o meglio, ad apprezzarlo, siano in pochi. I miei dubbi rimangono. Ma anche se non entrerà nella storia del cinema la visione, a tutti i Kitano-cultori, è fortemente raccomandata.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    pure io c’avevo visto nello sfigato il kitano che sarebbe potuto diventare…forse che quello è il vero kitano? .. mah.

    oyabun=boss

  2. shifrapua ha detto:

    vorrei farti i complimenti per il blog, puntuale e preciso. Ho letto che hai fatto una tesi su miike; hai intenzione di pubblicarla, su web o su pagina stampata?
    Ti ho linkato al volo sul mio nuovo blog d’analisi cinematografica.
    In attesa di vedere il nuovo lavoro di Takeshi, mi rileggo la tua rece.
    CIAO!

  3. kekkoz ha detto:

    e bravo checco, temevo peggio. ti bacio e ti abbraccio umidamente.

  4. rob81 ha detto:

    Alla fine l’hai trattato bene 😛

    Ciaoo Rob

  5. cineblob ha detto:

    @ kekkoz: umidamente? brrr…@ murda: tu sei l’unico degno di avere una copia della mia tesi autografata@ rob: faccio il cattivo solo per fare colpo ;)@ shi: sto combattendo per pubblicarla, ma se non trovo un professore che la usi come testo d’esame qui a bologna nun se ne parla….

  6. stranestorie ha detto:

    Anch’io voglio leggere la tua tesi!

  7. anonimo ha detto:

    Beh, complimenti comunque! Io stavo pensando ad una tesi sull’oltreletterarietà cinematografica, non sarebbe male parlarne una volta come si deve… un bel dibattito fra cinebloggers, compatibile con il tempo libero. Hai visto che hanno pubblicato in Italia MPD Psycho del Takashi?! Qualcosa si muove! CIAO!

  8. anonimo ha detto:

    Ah, sono sempre Angelo… shifrapua! Te quiero perdon!

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