Pubblicato: agosto 13, 2005 in Uncategorized

The Saw – L’enigmista di James Wan (Usa, 2004)

Due uomini si ritrovano incatenati in una stanza. A separarli un cadavere, immerso in una pozza di sangue. Presto i due scopriranno di essere parte del letale gioco di un serial killer, soprannominato l’enigmista, che ha deciso di mettere alla prova il loro attaccamento alla vita…

Un horror/thriller riuscito, ma solo a metà. Quando ne parlarono altri cinebloggers si è tirata in ballo l’etichetta ‘B-movie’, in parte per giustificare gli evidenti limiti del film, in parte perché ci sono tutti gli indizi per parlare di serie B (attori dismessi, low budget, un pizzico di cinema estremo per famiglie, etc…).
Ora: se si è disposti a passar sopra a questi limiti (pessimi interpreti, regia clippettara e ammiccante, frasi ad effetto, ecc…) il film risulta un gradevole horror/thriller che non pretende di essere un capolavoro, ma riesce ugualmente a piacere, facendo molta leva su claustrofobia e disgusto. Wan, alla sua seconda prova, dimostra di aver visto e cannibalizzato un po’ di sano cinema sadico, e lo risputa edulcorandolo per il grande pubblico.
Se invece si cerca un meccanismo perfetto e ben oleato come quello visto in Seven, allora si deve lasciar perdere. Lo sceneggiatore fa di tutto per risultare più furbo dello spettatore, e magari ci riesce anche. Ma non basta.
In potenza poteva diventare un cult, siamo comunque curiosi di vedere il prossimo film di Wan (già in preproduzione).

commenti
  1. anonimo ha detto:

    approssimativamente d’accordo, cinebunta.

    kekkoz

  2. ichi ha detto:

    io sarei stato molto meno duro.
    alla fine la sorpresa c’è, e in questo genere di cinema conta molto

  3. ichi ha detto:

    forse più di quanto dovrebbe, si, ma nel complesso , ovvi limiti a parte, l’ho trovato decisamente gradevole

    e scusa il post doppio:)

  4. cineblob ha detto:

    @ ichi: mah, non so… la prima parte l’ho trovata così fastidiosa che ha un po’ oscurato il resto… :-/

  5. JakeLaMotta ha detto:

    non mi esprimo non avendo visto la pellicola in questione..comunque in gamba per questo blog che scopro proprio ora..fa piacere scoprire qualcuno con gli stessi interessi.ciao

  6. anonimo ha detto:

    brutto, ma mi è piaciuto… io sto con gli ichi

  7. anonimo ha detto:

    la solita minestra riscaldata se sei un conoscitore del genere.rubacchia un pò da tutti i predecessori.Ma si possono ancora realizzare dei thriller (con venature horror) originali?

  8. anonimo ha detto:

    intendo negli stati uniti…chiaro

  9. cineblob ha detto:

    no: negli stati uniti no 😉 scusate la lunga assenza, ero alle Eolie &)

  10. carcavallo ha detto:

    Al di là delle trovate originali o meno, credo che non ci si annoia per niente nel guardare ‘sto film e i punti in sospeso (buchi) della storia, oltre ad essere strategici per un sequel già in post-produzione, ne alimentano il fascino.. Il colpo di scena finale è abbastanza sorprendente e anche riparatore per il finto finale davvero deludente.
    I modelli del giovane regista James Wan sembrano essere i thriller claustofobici di David Flincher, ma è evidente anche l’influenza del filone j-horror e delle atmosfere classiche del genere, da Hitchcock fino a Dario Argento.

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