Pubblicato: giugno 22, 2005 in Uncategorized

Izo di Takashi Miike (Jap, 2004)

Un samurai viene brutalmente massacrato dal suo oyabun. La rabbia e il desiderio di vendetta lo trasformeranno in un inarrestabile demone, che viaggerà nel tempo e nello spazio massacrando tutto e tutti per ottenere la sua vendetta.

Già la breve sinossi qui sopra dovrebbe far capire qualcosa: Izo non è un film narrativo. Piuttosto è l’esplicita traduzione in immagini della poetica di uno dei registi giapponesi più interessanti degli ultimi venti anni. Anarchia, violenza, massacro, incoerenza. C’è tutto Miike in Izo, forse troppo.
Perché Izo è un film apertamente metaforico, politico. Un manifesto audiovisivo sulla violenza della storia e l’inutilità delle rivoluzioni, che aggiungono sangue al sangue.
Ed è proprio nella chiara metafora che sta alla base di Izo, unico segno di coerenza all’interno di un ininterrotto e frammentario massacro, che si trova l’unica chiave di volta per comprendere e apprezzare il film. Visivamente, narrativamente, celebralmente eccessivo e ridondante. Al contempo la metafora che è Izo è anche il punto più debole del film, che si trasforma in un pamphlet concettuale un po’ freddo.
Insomma: un film difficile, che delude molti, entusiasma pochi, lascia indifferenti gli altri. Personalmente non lo ritengo un fallimento completo. Di certo, però, non è un film di Miike che consiglierei a chi non lo conosce ancora.
Comunque da vedere: per capire fino a dove può arrivare un regista che quando fa qualcosa, e di cose lui ne fa, riesce sempre a stupirci. Nel bene e nel male.

commenti
  1. Silvia83 ha detto:

    complimenti per il blog…mi piace molto!

    notte

    silvia

  2. ohdaesu ha detto:

    Nel male, in questo caso.

  3. murdamoviez ha detto:

    yo!

    avevo paura di una tua stroncatura

    quindi sei del partito pro-izo?

    cmq si..per chi non ha visto niente di Miike non è fra le priorità.

  4. kekkoz ha detto:

    secondo me rimane un filmone. ecco, magari non un capolavoro, ma un filmone. verrà rivalutato negli anni ’30.

  5. kekkoz ha detto:

    ho detto una cazzata, lo so.

  6. anonimo ha detto:

    mmm ti sei messo in una posizione molto comoda all’interno del dibattito blogghistico su IZO 😛
    concordo con il lato oscuro comunque, filmone.

    Andrea

  7. ichi ha detto:

    io l’ho scritto anche nella recensione, qualsiasi miike è da vedere, ma izo è tra gli ultimi…

  8. Jupiter ha detto:

    ma guarda, passo di qui dopo un periodo di assenza e cosa trovo: un film di miike e la parola Vendetta.

    è proprio tutto cambiato.

    O___________________________O

  9. minstrel ha detto:

    A proposito… hai scritto qualcosa su Katakurius?!?! E’ un film… mah, secondo me davvero straodinario (nel senso che è fuori dall’ordinario) e mi piacerebbe leggere una tua recensione.
    Izo è molto bello per chi conosce il regista perchè continua la sua poetica in modo preciso e puntuale. Non farà certo la storia del cinema di miike.

  10. minstrel ha detto:

    Ho trovato un commento su Katakurius sul tuo vecchio sito. Hai ragione! ^__^

  11. cineblob ha detto:

    @ minstrel: fu addirittura il primo film di miike che vidi.. emozzzione! :-O

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