Pubblicato: gennaio 9, 2005 in Uncategorized

The Grudge di Takashi Shimizu (USA, 2004)


Una studentessa americana lavora in Giappone come assistente sociale. Un giorno viene inviata in una casa abitata da una anziana signora catatonica. In quella casa trova però uno strano bambino con un gatto. Presto si renderà conto di essere entrata a far parte di qualcosa di malvagio…

Takashi Shimizu è un perfezionista. Un regista che (ri)gira lo stesso film per ben tre volte (o 5?) deve essere davvero ossessionato da una storia. O forse non ha nient’altro da dire, chissà. The Grudge conferma quello che tutti i fan (o i semplici conoscitori) dell’originale Ju-on si aspettavano. Era già successo con Ringu, ora con Ju-on, presto con Dark Water, etc… Si prende un film asiatico che ha riscosso un certo successo, lo si ripulisce (preferibilmente dagli occhi a mandorla) e lo si rigira involgarendolo. Si semplificano strutture narrative, si spende di più, si mette più CG, si mostra di più quello che sarebbe meglio non vedere.
The Grudge fa lo stesso con Ju-on, anche se Shimizu per fortuna evita di linearizzare l’intreccio e mantiene la struttura a incastri dell’originale.
Non che sia pessimo, anzi. Sicuramente è un buon horror, considerato il livello medio delle produzioni USA degli ultimi anni. Però perde il fascino (esiguo, secondo me) della precedente versione cinematografica giapponese (quella televisiva non l’ho ancora vista e non credo lo farò a breve).
Ben vengano, comunque, produzioni del genere. Prima o poi, a furia di spingere la curiosità degli spettatori verso gli originali, apriranno anche gli occhi dei distributori.

commenti
  1. kekkoz ha detto:

    shimizu era a venezia (himself) a presentare un film (nella sezione venezia digitale) che non ho ahimé visto ma di cui ho letto bene (non ricordo dove).

    forse ha altro da dire, quindi. ma non è detto che ce lo faranno ascoltare.

  2. kekkoz ha detto:

    trovato. il film si chiama “marebito”, muoio dalla voglia di vederlo. se ne parla sugli Spietati (che sono appunto spietati)

    http://www.spietati.it/in-primo-piano/Venezia/Venezia-61/venezia61_mezzanotte.htm#digitale-3

  3. Gokachu ha detto:

    Non tutti i remake sono uguali: in realtà il risultato del remake americano di The ring rispetto a questo è addirittura regale. Certo, è più esplicito; ma ha una sua dignità, lo inserirei nel corpus ringhiano, ed è (imho) superiore ai sequel giapponesi e al remake coreano.

  4. ohdaesu ha detto:

    Sicuro che si stia spingendo la curiosità degli spettatori verso i film originali?

  5. ohdaesu ha detto:

    Questi Spietati mi hanno messo una gran voglia di vedere Marebito

  6. goljadkin ha detto:

    sono senz’altro d’accordo con Gokachu, The Ring americano è cento volte più bello di quello orientale, a cui invece va l’oscar per la migliore noia soporifera.

  7. Gokachu ha detto:

    Uè, io non ho detto che il Ring americano sia più bello di quello giapponese, ma che è meglio dei sequel e dei remake orientali.

  8. kekkoz ha detto:

    The Ring americano è cento volte più bello di quello orientale? addirittura? nah…

  9. anonimo ha detto:

    Più che altro per giudicare ringu noioso e soporifero ci vuole coraggio…

  10. ohdaesu ha detto:

    The Ring americano è, a occhio e croce, tre volte meno bello dell’originale.

  11. cineblob ha detto:

    ohda: mi piacciono queste stime con l’accetta 😉

  12. Jupiter ha detto:

    io so che Roberto Andò ha intenzione di girare Il manoscritto del Principe con un cast tutto giapponese e di trasformarlo in un horror psicologico.

  13. kekkoz ha detto:

    accetto anch’io?
    uso le proporzioni, come alle medie.

    ringu:ring=5:4
    (non sono voti!)

  14. mutewinter ha detto:

    a torino c’era sarah michelle a presentare il film. naturalmente io mi sono perso l’evento…

  15. zonekiller ha detto:

    Sono d’accordo per quanto riguarda The Ring (dato che questo ancora non l’ho visto) e spero che tu abbia ragione a proposito dei distributori (utopia?).

  16. cineblob ha detto:

    utopia? chi lo sa…

  17. Jupiter ha detto:

    Checco hai sentito quello che ho scritto???

  18. rob81 ha detto:

    Checco, purtoppo non è così, lo so per esperienza personale. Ci sono un sacco di persone che adorano the ring, senza manco sapere che è un remake. Se poi gli fai vedere l’originale, diranno che è lentissimo e palloso… “molto meglio the Ring!” Ciaoo Rob

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