Pubblicato: novembre 28, 2004 in Uncategorized

Suicide Club (aka Suicide Circle) di Shion Sono (Giappone 2002)

Una strana catena di suicidi collettivi investe Tokyo. Nel tentativo di scoprire il perché di questa epidemia la polizia scopre un misterioso sito web, che forse ha qualche collegamento con ciò che sta avvenendo.

Un horror assolutamente anticonvenzionale, forse neanche un horror in fondo. Shion Sono tratta i corpi (delle studentesse, soprattutto) come carne da macello, e la sequenza iniziale (con i suoi ettolitri di sangue) rimane impressa nella memoria a lungo. Le premesse sono interessanti: un misterioso club dei suicidi, un sito web criptico, un investigatore determinato. Peccato però che il film si perda per strada, accumulando scene e soluzioni narrative che, pur avendo un notevole impatto visivo, risultano poi slegate, e rendono il film simile al rotolo di pezzi di pelle cuciti insieme della foto sotto (ma ne vogliamo parlare di questa esplosione segnica della figura del cerchio nella new wave horror giapponese? o no?).
Un po’ dispiace. L’impressione è che Sono voglia stregarci con delle trovate visive più o meno azzeccate, senza preoccuparsi più di tanto della storia che si arena qua e là sfilacciandosi.
Inquietanti i collegamenti fra questo film e la serie di Evangelion: dall’impostazione “teatrale” del finale ai dubbi filosofici su individuo e collettività. Assolutamente fuori luogo (e per questo spassosissimo) il siparietto Rocky Horror con tanto di glam-band sadica. Io e Zucco siamo rimasti senza parole.

commenti
  1. murdamoviez ha detto:

    infatti, questi film secondo me vanno presi per quello che sono, lasciarsi divertire senza prendersi troppo sul serio..

    Dovresti proprio parlare della figura del cerchio nell’horror giapponese, penso che sia un terreno molto fertile all’indagine…
    Tu che ne pensi?
    Non mi sento abbastanza preparato per azzardare ipotesi ma sembra che dal pessimismo e dalla sfiducia nel futuro non ci sia via di fuga…
    e ancora sorgono altri perchè, ma credo che dovrei conoscere meglio la cultura giapponese per capire…

  2. ohdaesu ha detto:

    Sono più o meno d’accordo, anche se forse sei stato troppo buono…
    più che di “storia che si arena qua e là sfilacciandosi” parlerei di “pedestre e incomprensibile affastellarsi di scene a effetto che non portano da nessuna parte”, fino a un finale che vorrebbe essere scioccante nella sua anticonvenzionalità e non ho ancora capito perché.
    Comunque ammiro il tuo approccio ottimista, io a vedere quei glam deficienti avevo le braccia rotolate sul pavimento

  3. anonimo ha detto:

    il sito web criptico è il mio?….

  4. cineblob ha detto:

    si, nicola 😉

  5. anonimo ha detto:

    dal 8 dicembre al 15 a batik ci sarà una bella sfilza di film asiatici (cinesi,taiwanesi e giapponesi).I giorni caldi sono 8-9-10 dicembre .Vedi programma.Volendo posso ospitarti gratis (anche se i miei penseranno male vedendoti arrivare con quei capelli….)

  6. anonimo ha detto:

    contattami senza problemi e le coperte potrai lasciarle a casa (questa la capisce solo il tuo lato oscuro…anche se non è molto criptica…)

  7. anonimo ha detto:

    ottimi gusti.
    ma , un consiglio, gli spoiler risparmieteli. ciao

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