Pubblicato: novembre 25, 2004 in Uncategorized

Yoidore tenshi (L’angelo ubriaco) di Akira Kurosawa (Giappone 1948)

Un dottore alcolizzato decide di curare uno yakuza arrogante malato di tubercolosi. Tra i due nascerà una breve amicizia, fra le rovine della guerra e gli squallidi night club in mano ai gangster. Quando dal carcere tornerà il vecchio boss del quartiere le cose cambieranno.

Un noir sociale. Il ritratto di questa strana coppia di protagonisti, diversi ma complementari, diventa un modo per parlare dello squallore del dopoguerra con un tocco neorealistico.
Kurosawa è poco interessato alla mitologia yakuza. Di più: la smonta completamente attraverso le parole del bizzarro dottore, che deride tatuaggi, codici d’onore e atteggiamenti da duro.
Gli esseri umani brulicano attorno alla pozza stagnate nel mezzo del quartiere proprie come le zanzare di cui si lamentano tanto, e l’impressione che rimane è quella di un microcosmo derelitto dove tutti lottano allo stesso modo per sopravvivere, e nessuno è salvo (neanche il dottore, con la sua dipendenza dall’alcool).
La fotografia è quella del noir (forti chiaroscuri, luci incidenti), gli schemi oppositivi anche (criminale buono vs. criminale cattivo, donna fatale vs. donna che redime), gli intenti sono quelli dell’umanesimo di Kurosawa.
Straordinaria la sequenza del sogno di Matsunaga, inseguito da se stesso grazie a una sovrimpressione, così come lo scontro finale fra i due yakuza, stilizzato e patetico come la mimica eccessiva dei protagonisti.
Fu il primo film a ritrarre degli yakuza nel dopoguerra, e anche uno dei lavori del maestro giapponese che più risentirono dell’influenza americana (non dimentichiamo che l’occupazione finì soltanto nel 1952).
Per i nostalgici del genere.

commenti
  1. kekkoz ha detto:

    se lo fanno a dicembre al lumiere che faccio, lo vado a vedere o no?

  2. anonimo ha detto:

    Ah, ma continua la rassegna? mi sembrava che ci mancasse qualche titolo notevole. Io l’angelo ubriaco lo sto puntando da anni, non vedo l’ora di vederlo al lumière, se lo daranno (sperando che non mi rifilino una vhs proiettata, come per la leggenda del gran judo…)

  3. kekkoz ha detto:

    VHS PROIETTATA?

  4. anonimo ha detto:

    lasciamo stare, kekkoz, che è meglio…è stata una fortuna per te che te lo sei perso quel film…

  5. anonimo ha detto:

    Volevo kiederti una cosa: kome ti procuri tutti questi film orientali ke sono inediti in italia???Essendone innamorato anke io vorrei accrescere la mia cultura cineasta con film sopratutto del giapponese Takashi Miike. Una curiosità ma li vedi in lingua originale e senza sottotitoli???
    Grazie per il tuo tempo
    Pizzillo

  6. fuorisede ha detto:

    pizzillo: ma fai la stessa domanda a tutti i cinebloggers? 😉 cmq ti do la stessa risposta del cinefilo: peerTOpeer e DVD acquistati per corrispondenza. That’s all folk :)il giapponese ancora lo mastico poco, ergo sottotitoli (inglesi soprattutto, o francesi, o italiani).

  7. kekkoz ha detto:

    ho visto la vhs dell’angelo ubriaco ieri in salaborsa. chiedimi perché non l’ho presa. che idiota.

  8. anonimo ha detto:

    kekkoz: idiota. gnegnegne gne ;-P

  9. anonimo ha detto:

    cineblo?

    cineboh.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...