Pubblicato: novembre 2, 2004 in Uncategorized

Se mi lasci ti cancelloEternal sunshine of the spotless mind di Michel Gondry (USA 2004)

La scrittura cerebrale di Kaufman (Essere John Malcovich, Il ladro di orchidee), la regia naif di Gondry (autore di alcuni dei videoclip più visionari degli ultimi anni), e uno straordinario Jim Carrey (che più recita, più diventa il mio attore preferito).
Eternal sunshine of the spotless mind, nonostante l’atroce titolo della distribuzione italiana, è un film illuminante. L’incredibile viaggio in una psiche labirintica e confusa. La rappresentazione del paesaggio di un cervello. Un pandemonio calcolato che ricorda i mondi che crollano in pezzi dei libri di Dick (Time out of joint soprattutto). La macchina da presa fa la magia. Jump cut, riprese in spalla, piani sequenza vorticosi. E un massiccio (e poetico) uso del digitale, capace di rendere credibile il viaggio allucinante di un uomo innamorato fra i suoi ricordi più cari.
In cima alla torta la ciliegina. Se mi lasci ti cancello è un film che riesce a parlare d’amore senza essere melenso. E riesce insieme a commuovere, affascinare e stupire, tenendo accesso il cervello di chi lo guarda. Non è poco. Andate a vederlo, un film così intenso capita di rado.
Io già lo amo.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Mi trovi completamente d’accordo. 🙂 ciaoo Rob

  2. kekkoz ha detto:

    oh cazzo, bravo!! 🙂

  3. ShinySushi ha detto:

    Un capolavoro… davvero… pienamente daccordo! 😉 E’ entrato a pieno diritto nella Top 5 dei miei film preferiti!

  4. anonimo ha detto:

    a me non è piaciuto molto…il lato melenzo amoroso come lo hai definito è piuttosto insopportabile…e anche come regia non mi sembra niente di meraviglioso….preferisco di gran lunga i lavori di Aronofsky e Jonez

  5. anonimo ha detto:

    io decisamente lo adoro. e l’unico appunto che ho da farti e’ che melenso e’ decisamente un aggettivo che non riesco ad associare nemmeno ad una scena del film ^^
    Misato-san

  6. mimidef ha detto:

    benebene,se non fosse che in questa cloaca galleggiante di città già non lo danno più.
    in attesa di ribeccarlo, andrò a cercare su goggle cosa sia esattamente un “jump cut”. poi forse mi frusterò anche un poco.

  7. mimidef ha detto:

    ovviamente intendevo google

  8. scott.ronson ha detto:

    visto ieri sera. senza parole.
    a.

  9. zonekiller ha detto:

    jump-cut: il taglio in asse durante una stessa sequenza.

    Questo è quello che ho trovato ma non è che ci capisca molto! 😦

    Sarà forse un susseguirsi rapido di immagini in una sola scena?

  10. anonimo ha detto:

    video: è esattamente quello che hai detto tu 😉 tecnica inventata (ma ne siamo sicuri?) dalla nouvelle vague francese che conferisce al montaggio un’effetto di discontinuità spiazzante (o spotless, per restare in tema…). Diciamo che il montaggio sembra “saltare”…

  11. MonsierVerdoux ha detto:

    assolutamente splendido e geniale, oltre che tremendamente poeticoe romantico…pensare che ci sia gente convinta che i film d’amore siano quelle "cose" con ben affleck e sandra bullock mi riempie di pena…

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