Pubblicato: giugno 9, 2004 in Uncategorized

La Jetée di Chris Marker (Francia 1962)


E’ la seconda volta che vedo questo lavoro del poco conosciuto documentarista francese e lo trovo sempre splendido.
Un fotoromanzo fantascientifico, che gioca sui paradossi temporali, costruito interamente da una serie di scatti in bianco e nero e da una monocorde voce narrante. Mentre l’umanità post-atomica cerca di salvarsi un prigioniero-cavia è ossessionato da un ricordo. Che nasconde il senso, e “il” fine, della sua vita.
Gilliam lo ho rivoltato per creare lo schizofrenico “L’esercito delle dodici scimmie”, ma il film di Marker ha una purezza e una crudezza che altrove è rara.
Lo ripeto: vedetelo assolutamente, è perfetto.



commenti
  1. kekkoz ha detto:

    sì, concordo, bellissimissimo

  2. kekkoz ha detto:

    comunque io amo molto anche il film di gilliam, ma è un altro discorso

  3. cineblob ha detto:

    anch’io amo molto il film (i film…) di gilliam.. ma è davvero un altro discorso 😉

  4. anonimo ha detto:

    io l’ho inserito sul mio blog (con qualche link)…ma è un altro discorso.

  5. cineblob ha detto:

    visti i link a la Jetée… interessante l’analisi del film

  6. anonimo ha detto:

    e sono pienamente d’accordo con ciò che scrivi tu sul film.

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