Pubblicato: giugno 8, 2004 in Uncategorized

Yuke yuke nidome no shojo (Giappone1969) di Koji Wakamatsu

Titolo rigorosamente in lingua originale, visto che in Italia non è mai stato distribuito, che tradotto suona come “Su, su, per la seconda volta vergine”.
Film a basso (bassissimo costo) di un eccessivo, quanto misconosciuto, regista giapponese famoso per il suo stile avanguardistico e la violenza delle sue immagini. Anche il Giappone, evidentemente, ha avuto la sua Nouvelle Vague negli anni ’60.
Girato interamente sul tetto di un palazzo è un film emblematico sulla violenza e le pulsioni più primitive di amore e morte. E’ la storia di una coppia di adolescenti. Lei viene stuprata per ben due volte da un gruppo di teppisti. Lui assiste alla scena e parla a stento. Passeranno la giornata successiva a parlarsi e svelare i propri demoni.
Al bianco e nero luminoso delle scene iniziali Wakamatsu alterna il colore saturo e livido dei flashback pieni di violenza. Rendendo la vista dei corpi nudi e coperti di sangue una sorta di rivelazione estetico-estatica per gli occhi dello spettatore.
Una storia di solitudini urbane e desiderio di morte. Desiderio di morte che è desiderio di uccidere e desiderio di morire, senza mai capire mai quale sia il limite tra i due.
Scioccante il montaggio finale che alterna immagini di manga a quelle di Polanski e Sharon Tate prima del massacro di Charles Manson.
Cinema estremo per occhi resistenti.

commenti
  1. kekkoz ha detto:

    🙂 ne ho parlato anch’io tante tante settimane fa, vai a dare un’occhiata (e anch’io l’ho postato con il titolo originale…) complimenti comunque

  2. cineblob ha detto:

    visto il tuo post 😉 siamo quasi d’accordo no? una curiosità: hai già visto “embrione” di wakamatsu (non ricordo sul momento il titolo originale)?

  3. kekkoz ha detto:

    no, è l’unico wakamatsu che ho visto, perché “Taji Ga Mitsuryo Suru Toki” (che hanno fatto dopo “yuke yuke” quella notte) mi ha irritato dopo poco tempo… forse ero maldisposto io…

  4. akiro75 ha detto:

    m’incuriosisce questo film, mi piacciono i film crudi, stile “fight club” e “assassini nati” anke se immagino che con il presente non c’entran un acca…
    peccato che vederseli in lingua originale è un po’ pesantuccio…
    vedremo
    ciao

  5. cineblob ha detto:

    in fondo vederli in lingua originale non è poi così pesante… e poi in un film come questo ti assicuro che i dialoghi sono davvero ridotti al minimo indispensabile 😉

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