Pubblicato: Maggio 26, 2004 in Uncategorized

KILL BILL vol.2 di Quentin Tarantino (USA 2004)


ATTENZIONE: Il testo che segue è stato scritto in una stato semi-alterato di coscienza ieri notte. Penso sia più interessante di quello che avrei scritto da sobrio. La lettura è consigliata a chi ha già visto il film. Ovviamente sono solo opinioni.


Ci ho pensato. E ripensato. E finalmente ho deciso. La cosa migliore da fare per scrivere qualcosa di sensato su Kill Bill vol. 2 è farlo da (quasi) ubriachi alle 3e54 di notte (chiaramente il post sarà post-datato, ma che importa?). I risultati non potranno che essere sorprendenti (anche per me quando me ne sarò reso conto l’indomani).


Non avevo scritto niente su Kill Bill vol.1 perché l’avevo visto qualche giorno prima della nascita del blog, ergo niente recensione da ripescare negli archivi o da confrontare (magari ne potrebbe spuntare una postuma dopo quella del vol.2, non sarebbe estremamente “tarantiniano”?).


Eccomi finalmente di fronte al ll vol.2, versione originale. La prima impressione che si ha è che Tarantino abbia fatto di necessità virtù, girando una conclusione piena di dialoghi e carente delle prodezze registiche, coreografiche, ecc… del primo volume. Il vol. 2 è innanzitutto un film verboso. Fatto di dialoghi, dialoghi e ancora dialoghi in pieno stile Tarantino (“Le Iene” su tutti). Battute geniali (“inutile come un buco di culo su un gomito”) o semplicemente profetiche (“lei merita la sua vendetta. E noi meritiamo di morire”), monologhi rivelatori di mitologie cinematografiche (quello su Superman di Bill è strepitoso) e interrogatori pornografici nel loro palesare le ragioni dei personaggi (quello di Bill a Beatrix). E poi?


E poi ci sono sfilze di citazioni per far contenti tutti i palati cinefili. I film di Hong-Kong degli anni ’60-’70 (con i loro personaggi dalle capigliature improbabili e gli zoom insistiti), Leone e il gusto per il primissimo piano (chi era il regista che sosteneva che allo spettatore non interessa vedere i pori degli attori?), il cinema classico hollywoodiano (la Thurman come ultima vera bionda), e così via (esistono migliaia di spoiler su Kill Bill, perché perdere tempo?).


Non solo. Tarantino è più intelligente del suo pubblico. Interpella lo spettatore (scena iniziale), sfrutta il bianco e nero come forma simbolica, spezza la linearità narrativa e i meccanismi classici della suspense con flashback continui. E rende prolisso ciò che è inutile (i dialoghi nel bar dove lavora Budd) e breve ciò che è essenziale (lo scontro finale).


Allora perché non giubilo e non grido al capolavoro? Perché non salto di gioia al solo pensiero di un prequel animato e di un possibile seguito?


Perché TUTTO Kill Bill è freddo. Freddo e celebrale (come molti lavori di Godard, mi verrebbe da dire, se il paragone non fosse quantomeno azzardato).
L’immenso, mastodontico, merito di Tarantino è quello di aver contribuito alla nascita di un cinema veramente postmoderno e citazionista. Pantagruelico e onnivoro. Figlio della cinefilia da vhs e della cultura popolare più bassa. Davanti a questi meriti indubbi chiniamo il capo.


Però permettetemi di dire che quando si tratta di furore, di vero furore, anarchico e violento, preferisco guardare gli originali. That’s all folks.

commenti
  1. Andrea83 ha detto:

    Bella recensione. Anche se mi trovo in disaccordo sul “freddo”. Celebrale magari sì, anche calcolato e un po’ “meccanico”. Ma non freddo.
    Complimenti comunque per il blog, si vede che sei un cinefilo d.o.c.

  2. imaginaria ha detto:

    Ciao, bella la considerazione ” E rende prolisso ciò che è inutilee breve ciò che è essenziale” però questo può “destabilizzare” lo spettatore, chi in fondo non si aspettava un Kill Bill vol.2 molto più movimentato? Il prequel animato lo vedrei volentieri comunque;

  3. cineblob ha detto:

    decisamente destabilizza lo spettatore. e questo mi piace 😉 un meccanismo che Tarantino usa spesso nei suoi film (penso all’omicidio di Beaumont in Jackie Brown da un campo lunghissimo… chi se lo aspettava?) ^_^

  4. imaginaria ha detto:

    mi vai proprio a citare un film che non ho visto!! devo recuperare!! ciao ciao

  5. akiro75 ha detto:

    io lo vidi… anni fa’, ma tutto cio che mi rikordo del film è che appena finito ero “sollevato”… troppo noioso e lungo (mi pare)
    byez

  6. anonimo ha detto:

    sono totalmente daccordo non avrei
    saputo esprimermi meglio!

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