Pubblicato: Maggio 16, 2004 in Uncategorized

Le buttane di Aurelio Grimaldi (Italia 1994)



Quattro storie di prostituzione che si intrecciano in una Palermo solitaria e disperata. Quattro storie che Grimaldi (regista del vergognoso Il macellaio con Alba Parietti) racconta indeciso tra la commedia e il dramma, fra la ricerca di verità e uno spiccato estetismo cinefilo.
Un film strano. Da un lato il bianco e nero raffinato e il realismo pasoliniano lo rendono artificioso, dall’altro le storie semplici e il dialetto lo avvicinano a una ricerca antropologica.
Un’ambiguità che affascina lo spettatore, catturato anche dalla crudezza e dalla brutalità (programmatiche, dirà qualcuno) delle immagini. Grimaldi non si fa problemi e mettere in discussione il realismo dell’intero film con l’inquadratura finale.
Ottime le interpreti, la Sardo è perfetta come sempre (ve la ricorderete sicuramente come madre di Peppino Impastato in I cento passi).
Uno spaccato interessante sul cinema Siciliano degli anni ’90. Agli antipodi (o nello stesso emisfero?) del cinema cinico di Ciprì & Maresco.

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