Pubblicato: marzo 26, 2004 in Uncategorized


Dark water di Nakata Hideo (Giappone 2002)


Un criminale torna sempre sulla scena del delitto. E Nakata non è da meno. Prende la stessa arma, un altro romanzo di Suzuki, la ricopre di immagini rarefatte e perturbanti, e commette lo stesso crimine. Questa volta però con l’aggravante della premeditazione. Nakata realizza con Dark Water un mystery-horror all’altezza del primo “Ringu”. Di più: migliore del primo “Ringu”.
La storia, così come la messa in scena, è un meccanismo perfetto e ben oliato. Una donna che sta divorziando, la straordinaria Hitomi Kuroki, si trasferisce con la figlia in uno strano palazzo, fatiscente e semiabbandonato. Le infiltrazioni di umidità le rendono la vita impossibile, così come altri strani eventi che si verificano da quando lei e sua figlia abitano nello stabile. Da qui in poi Nakata realizza uno dei migliori horror degli ultimi anni. Dark Water è tensione pura. Tensione che scorre lenta sullo schermo come l’acqua scura del titolo. Non c’è pietà per lo spettatore, vittima consenziente del magistrale gioco messo sullo schermo dal regista.
Non sentivo urla in sala dalla proiezione di “The others”. Ma sono urla di liberazione. Urla di chi è finalmente libero dall’attesa che qualcosa accada. Attesa che, al contrario dell’horror occidentale, il cinema giapponese frustra continuamente, rendendola una tortura sublime.
Nakata scava a mani nude nei meccanismi psicologici del perturbante, per regalarci un film fatto di acqua torbida come liquido amniotico e bambini desiderosi di tornare fra le braccia, o nell’utero, della propria madre.
Sa bene che è ciò che non si vede a fare davvero paura. Sadako nascondeva il suo volto dietro i capelli lisci e neri. Mitsuko si nasconde con il suo cappuccio giallo. Il terrore è lo stesso. Il pubblico non vede e per questo ringrazia.
Semplicemente perfetto nel suo genere. Da vedere per capire dove va l’horror che non si chiama “Jeepers Creepers”.
Un’ultima nota per gli aficionado: è iniziata la pre-produzione di “The ring 2” in Usa. Regista: Nakata Hideo. Parafrasando Sciascia, che diceva che la palma va a nord, verrebbe da dire che il ciliegio va a ovest. ^_^

commenti
  1. goljadkin ha detto:

    nessuno ha commentato questo post?
    ho visto ieri notte Dark Water. Davvero incredibile. Straordinario.

  2. anonimo ha detto:

    Dark water è un gran film! Uno dei migliori Nakata di sempre! Rintracciabile in DVD anche Italia finalmente a soli 9 euro e rotti. Consigliato!

    ghila “minstrel” from Lied e vita

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